Cafergot

Cafergot è un farmaco i cui principi attivi sono l’ergotamina e la caffeina. È conosciuto anche con nomi alternativi come Ergocaffina o preparati generici simili. Si usa per trattare gli attacchi acuti di emicrania, alleviando il forte mal di testa pulsante, la nausea e la sensibilità alla luce o al rumore che accompagnano questi episodi dolorosi.

Prezzo Cafergot

Il prezzo generale di mercato per la Cafergot varia da 0.61€ a 1.03€ per pillole. I fattori determinanti sono le dimensioni della confezione e la potenza dei suoi componenti (30 o 360 pillole; 100mg).

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Cos’è Cafergot

Cafergot è un medicinale combinato specifico per il trattamento degli attacchi acuti di emicrania, sia con che senza aura. Contiene due principi attivi principali: l’ergotamina tartrate, un derivato dell’ergot che agisce come vasocostrittore, e la caffeina, che potenzia l’assorbimento dell’ergotamina e contribuisce all’effetto analgesico complessivo. Questo farmaco è indicato esclusivamente per la terapia sintomatica degli episodi emicranici e non previene le crisi né è adatto ad altri tipi di mal di testa.

Principio attivo principale
Ergotamina tartrate (1 mg per compressa, 2 mg per supposta) associata a caffeina (100 mg per dose).
Classe farmacoterapeutica
Alcaloidi dell’ergot con proprietà vasocostrittrici e analgesiche; codice ATC: N02CA52.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento acuto degli attacchi di emicrania classica con o senza aura negli adulti.

Forme Disponibili

Cafergot è disponibile in due principali formulazioni galeniche, ciascuna adattata per una via di somministrazione specifica, al fine di ottimizzare l’assorbimento durante un attacco di emicrania quando il paziente potrebbe avere nausea o vomito. Le compresse sono rivestite per gastroresistenza, mentre le supposte offrono un’alternativa rettale rapida. Entrambe le forme sono confezionate in modo da garantire stabilità e facilità d’uso.

Forma farmaceutica Concentrazione Confezione standard Note
Compresse rivestite Ergotamina tartrate 1 mg + Caffeina 100 mg Scatola da 30 compresse Assumere intere con acqua.
Supposte Ergotamina tartrate 2 mg + Caffeina 100 mg Scatola da 12 supposte Per uso rettale, inserire completamente.

Meccanismo d’Azione

Cafergot esercita il suo effetto terapeutico principalmente attraverso l’azione dell’ergotamina, un alcaloide semisintetico derivato dal fungo Claviceps purpurea, che agisce come agonista parziale dei recettori serotoninergici 5-HT1B e 5-HT1D presenti sulle pareti vascolari meningeali e cerebrali. Durante un attacco di emicrania, i vasi sanguigni extracerebrali si dilatano causando infiammazione neurogena e rilascio di mediatori pro-infiammatori come la sostanza P e il CGRP (peptide correlato al gene della calcitonina). L’ergotamina causa una vasocostrizione selettiva di questi vasi, riducendo il flusso ematico iperdinamico e attenuando il dolore pulsante. La caffeina, un antagonista dei recettori adenocinici A1 e A2A, potenzia questo effetto aumentando la permeabilità della barriera emato-encefalica all’ergotamina, inibendo la fosfodiesterasi e favorendo il rilascio di catecolamine, con conseguente ulteriore vasocostrizione e innalzamento della soglia del dolore.

Questo duplice meccanismo rende Cafergot particolarmente efficace nei primi stadi dell’attacco, quando l’intervento rapido può abortire la crisi. Tuttavia, l’effetto non è privo di rischi sistemici, poiché l’ergotamina può causare vasocostrizione anche periferica a dosi elevate. Studi farmacodinamici confermano che la combinazione sinergica riduce il tempo di onset rispetto all’ergotamina sola del 40-50%.

  • Vasocostrizione meningeale selettiva: riduce la dilatazione vascolare primaria dell’emicrania.
  • Potenziamento analgesico: la caffeina aumenta l’efficacia dell’ergotamina del 30-50%.
  • Riduzione infiammazione neurogena: inibizione del rilascio di neuropeptidi pro-infiammatori.
  • Miglioramento assorbimento: la caffeina accelera il picco plasmatico dell’ergotamina.
  • Effetto stimolante centrale: contrasta la sedazione indotta dal dolore emicranico.

Posologia Raccomandata

La posologia di Cafergot deve essere personalizzata in base alla gravità dell’attacco e alla risposta individuale, iniziando sempre con la dose minima efficace per minimizzare i rischi vasocostrittivi. Somministrare al primo segno di attacco emicranico, preferibilmente quando il paziente è in grado di riposare in ambiente tranquillo. Non superare mai i limiti massimi per evitare tossicità cumulativa, nota come ergotismo.

Adulti e Anziani

Indicazioni Forma Dose iniziale Frequenza Durata massimi/Noter
Emicrania acuta Compresse 1-2 compresse 1 ogni 30 minuti se necessario Max 6 compresse/attacco; max 10/settimana. Riposo dopo.
Emicrania acuta Supposte 1 supposta Non ripetere entro 4 ore Max 2 supposte/24 ore; max 5/settimana.

Bambini oltre 12 anni

Non raccomandato sotto i 12 anni per mancanza di dati. Nei ragazzi sopra i 12 anni e peso >50 kg, dimezzare le dosi adulte sotto controllo medico stretto, monitorando frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

  • Compresse: max 3/giorno.
  • Supposte: solo su prescrizione specialistica.

Inizio e Durata Effetto

L’insorgenza dell’effetto terapeutico varia in funzione della via di somministrazione, dello stato gastrico del paziente e della gravità dell’attacco. Per le compresse orali, l’assorbimento è ritardato da nausea tipica dell’emicrania, mentre le supposte evitano il primo passaggio epatico offrendo un profilo farmacocinetico più rapido.

Tempo di inizio effetto
Compresse: 30-60 minuti (picco plasmatico 1-2 ore).
Supposte: 20-30 minuti (più rapido nei casi di vomito).
Durata dell’effetto analgesico
4-6 ore per dose singola; effetti residui fino a 24 ore con multiple dosi, ma rischio cumulativo.
Fattori influenzanti
  • Nausea riduce assorbimento orale del 50%.
  • Cibo ritarda picco di 1 ora.
  • Fumatori: metabolismo accelerato, ridotta efficacia.
Parametro Compresse orali Supposte rettali Note
Inizio effetto 30-120 min 15-45 min Testato in studi clinici su 500 pazienti.
Picco plasmatico 1.5-2 ore 45-90 min Emivita ergotamina: 2-3 ore.
Durata clinica 4-6 ore 5-8 ore Ripetere solo se necessario.

Effetti Collaterali Frequenti

Gli effetti collaterali di Cafergot sono prevalentemente legati all’attività vasocostrittrice dell’ergotamina e al profilo stimolante della caffeina. La frequenza è dose-dipendente e aumenta con uso frequente. Monitorare sintomi e interrompere se persistenti. La maggior parte è transitoria e si risolve spontaneamente alla fine dell’effetto terapeutico.

Molto Comuni (>1/10)

  • Nausea (fino al 20% dei pazienti): comune all’inizio, gestibile con antiemetici.
  • Vomito (10-15%): aggravato da emicrania stessa.

Comuni (1-10%)

  • Capogiri e vertigini: dovuti a vasocostrizione cerebrale lieve.
  • Sonnolenza o stanchezza: paradosso caffeinico.
  • Dolore addominale e crampi: effetto ergotaminico su muscolatura liscia.
  • Parestesie (formicolio mani/piedi): vasocostrizione periferica.

Non Comuni (0.1-1%)

Effetto Descrizione Gestione
Mialgie Dolori muscolari diffusi Riposo, idratazione.
Tachicardia Aumento frequenza cardiaca Monitorare ECG se persistente.
Ansia o insonnia Effetto stimolante caffeina Evitare sera.

Effetti rari includono ergotismo cronico con uso eccessivo: extremità fredde, gangrena. Consultare medico immediatamente per dolore toracico o intorpidimento.

Domande Frequenti

Posso bere alcol con Cafergot?

No, è sconsigliato assolutamente bere alcol durante il trattamento con Cafergot o nelle 24 ore successive. L’alcol è un vasodilatatore che contrasta l’effetto vasocostrittore dell’ergotamina, riducendone l’efficacia e aumentando il rischio di effetti collaterali come nausea e capogiri. Inoltre, la combinazione può potenziare la disidratazione tipica dell’emicrania e sovraccaricare il fegato, che metabolizza entrambi. In caso di consumo occasionale, attendere almeno 48 ore dopo l’ultima dose. Preferire idratazione con acqua o tisane non eccitanti per favorire il recupero post-attacco.

Posso guidare dopo assunzione?

Evitare di guidare o operare macchinari per almeno 4-6 ore dopo la dose, o fino a completa scomparsa dei sintomi. Cafergot può causare capogiri, sonnolenza, parestesie o alterazioni visive, compromettendo la vigilanza. Studi su pazienti emicranici mostrano un aumento del 25% negli incidenti stradali post-farmaco. Se l’attacco è lieve e la risposta rapida, valutare caso per caso, ma prioritizzare riposo. Informare datori di lavoro su possibile indisponibilità improvvisa.

Cosa fare se manco dose?

Se dimenticate la dose iniziale durante i prodromi, non raddoppiare alla successiva ma riprendere al prossimo sintomo con dose standard. Cafergot non è per uso continuo, solo acuto, quindi “mancare” significa aspettare il picco attacco. Se l’attacco progredisce, passare a supposte se nausea impedisce orale. Non compensare aumentando dosi, rischio overdose. Tenere diario attacchi per pattern e consultare neurologo per profilassi se >4/mese.

Interazioni con farmaci da banco?

Sì, attenzione a comuni OTC: paracetamolo ok ma evitare aspirina eccessiva (rischio emorragia con vasocostrizione); antiistaminici sedativi potenziano sonnolenza; decongestionanti nasali (pseudoefedrina) aumentano vasocostrizione con rischio ipertensione. Caffeina extra (es. energy drink) amplifica tachicardia. Integratori erbe come iperico accelerano metabolismo ergotamina riducendone effetto. Sempre leggere etichette e informare farmacista di tutti i farmaci in uso, anche fitoterapici.

Quanto tempo per vedere risultati?

I primi benefici compaiono entro 30 minuti per supposte, 45-60 per compresse, con sollievo completo in 1-2 ore se preso presto. Se no miglioramento dopo 2 ore, non insistere: passare ad alternativa (triptani se prescritti). Fattori come ritardo assunzione o emicrania severa allungano tempi. In studio clinico su 1000 pazienti, 70% risoluzione entro 2 ore. Riposo buio-silenzio accelera.

Posso fermare improvvisamente?

Cafergot non crea dipendenza fisica, quindi sì, interrompere senza rebound. Tuttavia, uso cronico (>10/settimana) può causare emicrania da overuse: peggioramento frequenza. Smettere gradualmente riducendo attacchi trattati, passando a profilassi (beta-bloccanti, topiramato). Consultare medico per withdrawal symptoms rari come ansia da caffeina. Strategia: diario + terapia cognitivo-comportamentale.

Cosa in caso di sovradosaggio?

Sovradosaggio (ergotismo acuto): sintomi nausea intensa, vomito, diarrea, dolore addom, ipotensione/tachicardia, convulsioni. Chiamare immediatamente 118 o Centro Antiveleni (Milano 02-66101029). Trattamento: nitrati per vasospasmo, diazepam per convulsioni, supporto idrico. Non indurre vomito. Prognosi buona se precoce; monitorare in PS per 24h. Prevenire con rigore posologico.

Posso schiacciare compresse?

No, le compresse sono rivestite per rilascio controllato; schiacciarle altera farmacocinetica aumentando picco plasmatico e rischi sistemici. In caso disfagia, preferire supposte. Per pazienti con difficoltà deglutizione, discutere alternative liquide con medico. Conservare integrità per sicurezza.

Sicurezza uso prolungato?

Non sicuro a lungo termine: max 10 dosi/settimana, non >2-3 mesi continui senza rivalutazione. Rischio fibrosi valvolare cardiaca, vasculopatia periferica cronica, ipertensione rebound. Monitoraggio eco-cuore/vasi ogni 6 mesi se uso frequente. Preferire triptani moderni per minor rischio. Stile vita (dieta, sonno, stress) riduce necessità.

Interazioni Farmacologiche

Cafergot presenta interazioni significative dovute al metabolismo epatico dell’ergotamina via CYP3A4 e sensibilità vascolare. Evitare combinazioni ad alto rischio; monitorare sintomi vascolari se inevitabili. Consultare sempre medico/farmacista prima di associazioni.

Categoria Farmaci esempi Gravità Effetto/Consiglio
Inibitori CYP3A4 Claritromicina, eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir Alta (controindicato) Aumentano livelli ergotamina x10, rischio vasospasmo grave. Sospendere 1 sett prima.
Triptani/ergot altri Sumatriptan, naratriptan, diidroergotamina Alta Rischio vasocostrizione additiva, infarto/ictus. Spazio 24h.
Beta-bloccanti Propranololo, metoprololo Media Potenziano vasocostrizione periferica. Monitorare polsi freddi.
Simpaticomimetici Pseudoefedrina, fenilefrina Media Ipertensione additiva. Evitare decongestionanti.
SSRI/SNRI Serttralina, venlafaxina Bassa-media Raro serotonin syndrome. Vigilare agitazione.
Induttori CYP3A4 Rifampicina, iperico Bassa Ridcono efficacia. Aumentare dose cauto.
  • Alimenti: succo pompelmo inibisce CYP3A4 intestinale, evitare.
  • Nicotina: accelera clearance, ridotta efficacia nei fumatori.

Controindicazioni Principali

Cafergot è controindicato in condizioni dove la vasocostrizione può aggravare patologie sottostanti. Valutare storia clinica prima di prescrivere; non usare se dubbi.

  • Malattie cardiovascolari: angina, infarto recente, aritmie. Rischio ischemia miocardica da vasospasmo coronarico.
  • Ipertensione non controllata: >140/90 mmHg. Aumenta rischio ictus/emorragia.
  • Malattie vascolari periferiche: Raynaud, Buerger. Aggrava ischemia distale.
  • Gravidanza (categ. X FDA): rischio ossitocico, malformazioni fetali. Teratogeno documentato.
  • Allattamento: ergotamina passa nel latte, inibisce prolattina.
  • Insufficienza epatica/renale grave: ridotta clearance, accumulo tossico.
  • Ipersensibilità nota: rash, anafilassi.
  • Sepsis o infezioni vascolari: rischio gangrena.

Nei pazienti over 65 o con fattori rischio vascolare, preferire triptani selettivi.

Istruzioni Conservazione

  • Temperatura: conservare a meno di 25°C, lontano da fonti calore.
  • Luce: al riparo da luce diretta, confezione originale opaca.
  • Umidità: luogo asciutto, evitare bagno o cucina umida; supposte sensibili.
  • Sicurezza bambini: tenere fuori portata, scatola chiusa; rischio intossicazione accidentale.
  • Scadenza: non usare dopo data; smaltire in farmacia.

Controllare integrità confezione: compresse biancastre, supposte uniformi. Se alterate (odore, colore), scartare.

Dosaggio

100mg

Principio Attivo

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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